26 Giu Quando il lavoro somiglia al gioco (e viceversa)
In molti contesti contemporanei, il tempo del lavoro e il tempo del gioco si toccano sempre di più: possiamo scegliere come abitare questo confine.
Oggi sentiamo spesso parlare di gamification, di uffici “giocosi”, di dinamiche di gioco applicate a contesti di lavoro.
Allo stesso tempo, molti spazi di tempo libero assumono logiche tipiche del lavoro: obiettivi, risultati, numeri da raggiungere.
Alcuni studi parlano di “collasso del confine tra tempo di lavoro e tempo di gioco” nel contesto del capitalismo avanzato e del cosiddetto “immaterial labour”.
Questo ha aspetti che possono apparire stimolanti (più creatività, ambienti meno rigidi) e aspetti delicati (difficoltà a staccare, gioco reso strumento di performance).
Gioco come spazio di soglia anche nel lavoro
Pensare il gioco come spazio di soglia ci aiuta a:
– difendere momenti di gioco non strumentale, liberi da obiettivi produttivi
– usare il gioco in contesti di lavoro in modo trasparente e rispettoso, senza forzature
– riconoscere segnali di stanchezza quando tutto sembra diventare “una sfida”
Riprogettare il rapporto tra gioco e lavoro
Nei percorsi organizzativi, è possibile lavorare insieme per:
– nominare apertamente dove e come entra il gioco
– decidere consapevolmente quali elementi ludici sostenere e quali ridimensionare
– costruire confini chiari (tempi, spazi, dispositivi) che proteggano il riposo e il gioco come bene in sé
Se nel tuo contesto senti che il gioco è usato molto, ma non sempre in modo che faccia bene alle persone, possiamo creare uno spazio di confronto e riprogettazione condivisa.
Scrivimi se vuoi scoprire insieme da dove iniziare
📩 elena@lunaitinerante.it | 344 017 0573
Fonti:
– “The Boundaries of Play” (su confini tra gioco, lavoro e tempo libero).
– Riflessioni su cultura “sub specie ludi” e gioco nella contemporaneità.
Approfondisci
L’arte di giocare
Dai tavolieri antichi ai videogiochi, dai tarocchi ai boardgame: un ciclo di articoli su segni, immagini e simboli del gioco attraverso la storia e le culture.
No Comments