06 Lug Tarocchi: immagini che viaggiano tra gioco e visione
Un mazzo di carte nato per giocare a corte, che nel tempo è diventato anche un mazzo di immagini per pensare e immaginare.
I tarocchi nascono in Italia tra Medioevo e Rinascimento come carte da gioco per le corti.
Accanto ai semi normali compaiono carte speciali, gli arcani maggiori, con immagini molto caratterizzate: Matto, Mago, Imperatrice, Ruota della Fortuna, e così via.
Queste immagini attingono a:
– iconografia religiosa e mitologica
– allegorie morali e politiche del tempo
– riferimenti astrologici e numerologici
Nel corso dei secoli, i tarocchi viaggiano:
– da mazzo da gioco a oggetto collezionistico
– da passatempo di corte a strumento per pratiche esoteriche e introspective
– da immagini fisse a ispirazione per mazzi contemporanei che reinterpretano simboli, ruoli, corpi
Oggi, i tarocchi continuano a muoversi tra gioco, arte, narrazione e ricerca personale: per alcune persone restano un gioco di presa; per altre sono un linguaggio visivo con cui mettere in dialogo domande, desideri, passaggi di vita.
Tarocchi come strumento di narrazione nei gruppi
In percorsi di gruppo, mazzi di tarocchi tradizionali o ispirati possono essere usati in modo laico come stimolo visivo:
– ogni carta come “specchio” per una domanda
– sequenze di carte come mappe di passaggi
– immagini come lingua comune per parlare di cambiamento
Se vuoi integrare tarocchi o carte ispirate ai tarocchi nei tuoi workshop, possiamo progettare insieme modalità chiare, rispettose e trasparenti, adatte ai tuoi contesti.
📩 elena@lunaitinerante.it | 344 017 0573
Approfondisci
L’arte di giocare
Dai tavolieri antichi ai videogiochi, dai tarocchi ai boardgame: un ciclo di articoli su segni, immagini e simboli del gioco attraverso la storia e le culture.
No Comments