27 Lug Città digitali: camminare in mondi inventati
Quando le strade di un gioco ricordano quadri e fotografie, ogni passo diventa anche un modo di guardare.
Alcuni videogiochi dichiarano apertamente le loro ispirazioni artistiche: Klimt, Canaletto, Goya, Mondrian.
Si vede nei pattern e nei colori, nelle geometrie degli edifici, nella luce e nelle ombre.
Camminare in queste città digitali è un po’ come muoversi dentro un quadro esteso:
– si sceglie che strada prendere
– ci si ferma su dettagli
– si sperimenta la scala degli spazi
Metafore per chi facilita
Per chi facilita percorsi, queste città possono diventare metafore:
– di come disegniamo gli “spazi” di un workshop
– di come lasciamo angoli per sostare, non solo per passare
– di come l’estetica influisce sul modo in cui le persone si sentono dentro un percorso
Pensare a un laboratorio come a una piccola città digitale significa chiedersi dove sono le piazze, dove i vicoli tranquilli, dove gli snodi che richiedono più attenzione.
Progettare ambienti ispirati ai giochi
Se vuoi usare ispirazioni da videogiochi e arte per progettare ambienti (fisici o digitali) più accoglienti, possiamo lavorarci insieme, a partire dalle mappe che già abiti nei tuoi giochi preferiti.
Scrivimi se vuoi scoprire insieme da dove iniziare
📩 elena@lunaitinerante.it | 344 017 0573
Fonti:
– Articoli su videogiochi ispirati a pittura e architettura.
– Studi su level design e percezione degli ambienti digitali.
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