24 Lug Un nuovo sguardo sul mio lavoro: il Giornale di Brescia racconta L’UNA Itinerante
STAMPA · METODO LEGO® SERIOUS PLAY® · FACILITAZIONE MAIEUTICA
Nel tempo, il mio lavoro ha preso forme diverse: laboratori, incontri, pieghe di carta, dialoghi, spazi di ascolto.
A volte, queste forme arrivano anche fuori dai contesti in cui nascono, trovando spazio in luoghi nuovi, come le pagine di un giornale.
Il 5 luglio il Giornale di Brescia (@giornaledibrescia) ha dedicato un articolo al mio lavoro di facilitatrice maieutica, al Metodo LEGO® SERIOUS PLAY® e alle pratiche con carta e origami che porto nei laboratori con persone, team e organizzazioni.
Il pezzo è firmato da Giulia Camilla Bassi🎠 (@giuliacamilla), professionista della parola che si occupa di web marketing, social media, fotografia e copywriting, che ha scelto di raccontare, con il suo sguardo, cosa succede quando mattoncini, carta e corpi si mettono al lavoro intorno a domande importanti. L’articolo parte da oggetti semplici – post‑it, carta, mattoncini LEGO® – e li mette in relazione con ciò che faccio ogni giorno: creare spazi in cui mani, corpo e immaginazione aiutano a dire cose che “a voce” spesso resterebbero implicite. Per chi lavora con persone e gruppi, è un modo concreto e al tempo stesso profondo per lavorare su decisioni, relazioni, strategie e possibilità.
L’articolo
Puoi leggere il pezzo completo qui: Elena Clementi, chi è (e cosa fa) la facilitatrice maieutica che usa i mattoncini.
Cosa mette in luce di L’UNA Itinerante
L’articolo non è solo un racconto esterno: per me è una lente che mette a fuoco alcuni tratti di L’UNA Itinerante che, nella pratica quotidiana, rischiano di passare inosservati.
Il primo è la natura ibrida del mio lavoro: a metà tra progettazione, ascolto, gesto e trasformazione. I percorsi che costruisco non sono “corsi a catalogo”, ma esperienze su misura, progettate a partire dalle domande, dalle tensioni e dalle possibilità di chi partecipa.
Il secondo è il modo in cui il Metodo LEGO® SERIOUS PLAY® e la facilitazione maieutica si intrecciano con carta, origami e altri artefatti concreti. Ogni materiale diventa parte di un ecosistema in cui il pensiero passa dal corpo, dalla costruzione, dalla metafora, prima di arrivare alle parole.
Il terzo riguarda il contesto: essere raccontata su un quotidiano del territorio significa che questo modo di lavorare con le persone sta trovando un posto più chiaro nel paesaggio di chi, a Brescia e dintorni, si occupa di formazione, sviluppo, benessere organizzativo.
Chi sono, fuori e dentro i laboratori
Mi chiamo Elena Clementi e faccio la facilitatrice maieutica. Vivo tra la provincia di Milano, Brescia e l’Oltrepo Pavese e con L’UNA Itinerante accompagno persone, gruppi e organizzazioni in momenti di cambiamento, di scelta o di semplice curiosità e sperimentazione verso modi diversi di stare insieme, ovunque si presenti un’occasione di creatività e respiro.
Nel mio lavoro si parte dalla riscoperta del respiro per poi esplorare, grazie a strumenti e metodi più o meno strutturati, il valore e la conoscenza inestimabile che albergano in ognuno di noi. Metodo LEGO® SERIOUS PLAY®, pratiche di piega e di carta, gesti intenzionali, Liberating Structures, tecniche artistiche e immaginifiche e altri strumenti hanno tutti una cosa in comune: mettono chiunque e ognuno nelle condizioni di partecipare, costruire, raccontare e ascoltarsi in un ambiente protetto, di sospensione del giudizio, inclusivo, che sperimenta la diversità e l’errore per esplorare nuovi punti di vista e scoprire opportunità nascoste.
Non mi interessa applicare una tecnica in modo rigido. Mi interessa creare spazi in cui i materiali, la sequenza delle domande, i tempi e le regole del gioco siano pensati perché l’esperienza sia abbastanza sicura da poter esplorare e abbastanza viva da poter trasformare qualcosa.
Per chi può essere utile questo lavoro
Se ti stai chiedendo se ciò che faccio può avere senso nel tuo contesto, ecco alcune situazioni in cui si può fare pratica:
- Team aziendali che hanno bisogno di allineare visione, strategie o ruoli, coinvolgendo davvero le persone e non solo “comunicando la decisione”.
- HR, responsabili di formazione, imprenditori e imprenditrici che vogliono lavorare su collaborazione, fiducia e solution oriented (più che sul problem solving) con strumenti diversi da una riunione tradizionale.
- Scuole, educatrici ed educatori interessati a portare pratiche esperienziali, gioco serio e creatività in classe, per valorizzare voce, errore e diversità fin dall’infanzia.
- Professionisti e professioniste in transizione che vogliono “vedere” il proprio percorso con più chiarezza, usando costruzioni, metafore e gesti concreti per fare ordine e prendere decisioni.
In tutti questi casi, il mio ruolo non è dire cosa fare, ma progettare un processo in cui le persone possano esplorare, scegliere e costruire insieme il proprio modello di realtà.
La facilitazione maieutica e la sperimentazione (senza confini, come un laboratorio di accessori moda in un team di metalmeccanici per esercitare la manualità fine o di meditazione del fare per imprenditrici e imprenditori in cui rallentare) diventa così una leva per far emergere conoscenze, intuizioni e connessioni che sono già presenti, ma hanno bisogno di un contesto preciso per poter essere condivise e trasformate in scelte.
Cosa succede, concretamente, in un laboratorio
Ogni laboratorio nasce da un obiettivo e porta con sè una sequenza di domande (più o meno esplicite). A ogni domanda corrisponde un tempo di costruzione (con il Metodo LEGO® SERIOUS PLAY®, con carta, con altri materiali), un tempo di racconto e uno spazio per le domande reciproche.
La partecipazione è piena: ognuno costruisce, ognuno racconta, ognuno ascolta. I materiali sul tavolo non sono decorazione, ma strumenti che tengono insieme storie, metafore, possibilità.
Gli errori, i “non so”, i cambi di idea fanno parte del processo. Spesso sono proprio quei passaggi che aprono vie nuove, rendendo visibile ciò che di solito resta sullo sfondo.
Se vuoi passare dalla lettura all’esperienza
Se sentendo parlare di Metodo LEGO® SERIOUS PLAY®, facilitazione maieutica, carta e origami ti è venuta voglia di scoprire come tutto questo può essere introdotto nel tuo contesto, possiamo iniziare da una conversazione.
Puoi:
- Scrivermi dalla pagina contatti di L’UNA Itinerante, raccontandomi chi sei e cosa vuoi esplorare.
- Mandarmi una mail per fissare una call di ascolto, in cui mappiamo insieme il quadro e valutiamo quale tipo di laboratorio o percorso può essere più adatto.
- Condividere l’articolo del Giornale di Brescia (@giornaledibrescia) con le persone del tuo gruppo come spunto, e poi costruire una proposta che tenga conto delle vostre specifiche esigenze.
Da lì, passo dopo passo, laboratorio dopo laboratorio, possiamo scoprire come tradurre le domande che hai oggi in gesti, immagini, modelli e decisioni condivise.
Scrivimi oraIl link all’articolo e a chi l’ha scritto
5 luglio 2026
A cura di Elena Clementi · 344 017 0573
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