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Sperimentare le dimensioni dell’umano – Parte terza
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Sperimentare le dimensioni dell’umano – Parte terza

Stare in ascolto di sè per imparare ad ascoltare l’altra/o

Quando iniziai, quasi per gioco, ad approcciarmi al tango Laura Bressi e Silvano Lughignani (i miei maestri) mi aprirono un mondo anzi un universo.
Nell’immaginario collettivo il #tango è si sensuale (quell’energia che si sprigiona mi fece scegliere questa disciplina) ma con una forte connotazione di espressione del potere maschile.
Questo aspetto mi rendeva dubbiosa, è quello che realmente voglio con tutto quello che sto facendo per dar valore al “femminile”?
Beata lezione di prova! Nella pratica dell’esperienza, fin dai primi minuti quello stereotipo si disperse nell’aria.

La proposta di Laura e Silvano invita a entrare in uno scambio alla pari. Si l’uomo ha il compito di fare un progetto, dalla sua visuale guida ma la donna è tutt’altro che passiva!
La donna ha un’altra visuale (proprio in termini spaziali) e partecipa al gesto.
Fin da subito non si parla più di movimento “involontario” ma di gesto che entrambi fanno, generato da un impulso di lui trova accoglimento e risposta di lei e nasce l’interazione.
Dapprima titubante poi via via più perfetta, veder ballare Laura e Silvano dà una sensazione di armonia e unicità nel gesto, nella figura che fa aspirare a entrare a far parte di quella magia.

Il dettaglio qui è la dimensione di cura vicendevole fin dal primo contatto.
La posizione delle mani, espressione piena della “voce delle mani che amano forte” perchè sono il primo connettore tra i partner, da cui parte quell’ascolto generativo vicendevole.

Tutto parte da un impulso (di lui), sta a lei stare in ascolto con tutte le cellule e far circolare quell’energia. Come? camminata, ochos, giro, boleo…. nulla o altro.
L’opportunità di approcciarsi alla loro proposta è proprio questa: imparare un passo, una sequenza e poi farli, se e solo se, arriva l’impulso “giusto”, non si fa nulla per far piacere all’altro o per fargli un favore ma per crescere insieme imparando dai propri errori.

Questa pratica mette alla prova le proprie convinzioni, fa riflettere sul proprio ruolo e quello degli altri e come ognuno di noi si pone rispetto a esso anche sul lavoro. Dipendo dalle decisioni degli altri? è molto probabile che il mio atteggiamento nel ballo sarà “molle” fin dallo stare sul mio asse. Sono abituata a prendere decisioni e non mollo di un mm? Il mio atteggiamento nella coppia di tango sarà una sorta di muro contro muro tanto da uscire sfiniti dopo 10 minuti di lezione e così via.

Grazie alle esperienze del corpo inizia una conoscenza più profonda dei propri meccanismi (sul lavoro e nella vita) e la loro trasformazione verso un fluire che tende al benessere personale e collettivo perchè la coppia non è fissa ma cambia e ogni volta che accade si entra in contatto con un altro mondo tutto da scoprire!

#abbraccio#mani#contatto#proposta#esperienza#energia#cura#apprendimento#corpo#stereotipo#collaborazione#lavoro#ruolo

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