02 Apr Il gioco non è una pausa dal serio — è il serio
C’è un momento, mentre giochi davvero, in cui ti dimentichi dell’orologio e ti ricordi di te.
Lev Vygotskij descrive il gioco come uno spazio in cui il bambino va “un passo avanti” rispetto a ciò che sa già fare, allenando competenze che nel quotidiano non troverebbero posto. Nel gioco si sperimentano ruoli, regole, possibilità: è un laboratorio di realtà, non una fuga. È lì che impariamo a gestire frustrazione, cooperazione, creatività — tutte capacità che poi ritroviamo nei contesti di lavoro.
(Vygotskij L., Il ruolo del gioco nello sviluppo, 1933)
Donald Winnicott parla del gioco come di un’area intermedia tra mondo interno ed esterno: un luogo sicuro in cui possiamo mettere alla prova idee, immagini e stati d’animo senza doverli “dimostrare”. In età adulta questa zona tende a restringersi; restano i compiti, i target, le riunioni, mentre la dimensione ludica viene confinata al tempo libero. Eppure proprio il gioco offre lo spazio mentale in cui può nascere il nuovo, in cui la mente entra in quello stato di flusso descritto da Csikszentmihalyi.
(Winnicott D.W., Playing and Reality, 1971)
Il Metodo LEGO® SERIOUS PLAY® nasce esattamente in questo crocevia: si gioca sul serio per pensare in modo diverso. Attraverso le mani, i mattoncini diventano metafore concrete delle sfide, dei ruoli, delle strategie; le persone costruiscono e raccontano, e il gruppo vede ciò che prima era invisibile. In azienda, questo significa creare spazi protetti in cui le idee possono “giocare” prima di diventare decisioni, permettendo a ogni voce di trovare una forma.
(Brown S., Play, 2009)
Quanto spazio ha oggi il gioco serio nella tua vita professionale, e cosa potrebbe succedere se gli concedessi un posto stabile nel tuo modo di lavorare?
Senti che il tuo team ha bisogno di una palestra di gioco serio?
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Nota bio-verbale
Ho scelto termini come “laboratorio”, “spazio protetto”, “flusso”: aiutano il sistema nervoso a sentire possibilità, non il suo contrario. Evitare espressioni come “perdita di tempo” intorno al gioco restituisce dignità a questa esperienza. Ogni parola che associamo al gioco contribuisce a ridefinire il suo posto nella nostra vita adulta.
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