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Quando imparare ti cambia le ossa — non solo le idee
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Quando imparare ti cambia le ossa — non solo le idee

Quando imparare ti cambia le ossa — non solo le idee

C’è un istante, durante certe esperienze, in cui non è solo la mente a capire: è come se tutto il corpo dicesse “da oggi è diverso”.

Jack Mezirow ha chiamato questo processo apprendimento trasformativo: non un “aggiungere informazioni”, ma un cambiare il modo in cui guardiamo a noi stesse/i, al lavoro, alle relazioni. Di solito nasce da una situazione che non entra più nei vecchi schemi, un piccolo o grande “scarto” che ci invita a rivedere le nostre abitudini di pensiero. Quando questo accade in uno spazio protetto, il cambiamento non è uno strappo, ma una riorganizzazione più ampia e profonda.
(Mezirow J., Transformative Learning, 1991)

Le ricerche su questo tipo di apprendimento mostrano che la trasformazione passa attraverso tre atti: esperienza concreta, riflessione critica, azione nuova. Non basta “capire” qualcosa a livello razionale: è quando modifichiamo il nostro modo di agire che la prospettiva cambia davvero. Per questo, nei contesti adulti, creare esperienze strutturate che mettono in conversazione vissuto, consapevolezza e sperimentazione è molto più efficace che limitarsi a trasmettere contenuti.
(Kolb D.A., Experiential Learning, 1984)

Nei percorsi che progetto, uso metodologie esperienziali e maieutiche proprio per offrire quel tipo di “scarto gentile” che permette a una persona o a un team di riconoscere ciò che non funziona più e di allenare nuovi passi. L’obiettivo non è mettere in crisi, ma – grazie all’attrito – aiutare a trovare un ritmo più allineato tra ciò che si sente e ciò che si fa. È un modo di imparare che non rimane in aula: entra nelle riunioni, nelle decisioni, nelle conversazioni di ogni giorno.
(Rogers C., On Becoming a Person, 1961)

Qual è un’idea sul lavoro che ti accompagna da anni e che forse oggi è pronta a trasformarsi in qualcosa di più vicino a chi sei diventata/o?

Vuoi portare l’apprendimento trasformativo nel tuo percorso o nella tua organizzazione?
Scrivimi a elena@lunaitinerante.it o chiamami al 344 017 0573: possiamo disegnare insieme il prossimo passo.

Nota bio-verbale
Ho scelto espressioni come “scarto gentile”, “riallineare”, “prossimo passo”: offrono al corpo l’idea di movimento possibile. Ogni parola sulla trasformazione può essere un invito a scoprire resistenza per andare oltre.

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