08 Mag Quadri che sembrano tavoli da gioco: composizioni tra caso e ordine
Quando il gioco non è più solo raffigurato, ma diventa modo di organizzare colori, forme e vuoti sulla tela.
Con l’arte moderna, alcuni artisti iniziano a usare forme e colori come se fossero carte, fiches, tessere da distribuire sulla superficie.
Anche quando non vediamo un tavolo o un mazzo, ritroviamo:
– ripetizioni e variazioni
– pattern che ricordano griglie, combinazioni, mani di carte
– scelte che sembrano giocate
In questi casi, il gioco smette di essere un tema e diventa un principio di composizione:
l’artista gioca con la tela, rischia accostamenti, prova soluzioni, accetta l’errore come parte del processo.
Progetti come partite aperte
Portare questa idea in un contesto di lavoro significa:
– riconoscere che ogni progetto è anche una partita tra possibilità diverse
– concedersi tentativi, prototipi, versioni non definitive
– vedere il cambiamento come sequenza di mosse, non come blocco da azzeccare al primo colpo
Introdurre sperimentazione consapevole
Se vuoi introdurre più sperimentazione consapevole nel tuo team, possiamo costruire esercizi visivi che usano il gioco come metafora concreta.
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