17 Gen Sperimentare le dimensioni dell’umano – Le premesse
Nei giorni scorsi ho iniziato ad accennare all’importanza di trovare e attorniarsi di complici con cui creare relazioni personali e lavorative che consentono di crescere e “prendersi le proprie responsabilità” nel sostenersi a vicenda e pedalare!
Questa mattina mi trovavo da una di queste persone.

Si capisce un po’ dall’immagine di cosa si occupa?
No?
Allora ve lo svelo io: riflessologia (plantare è una minima parte di un tutto molto più grande)
Guardandomi attorno, dopo il trattamento, le dita ridenti mi sono parse il miglior modo possibile per descrivere il mio stato oltre che il presupposto da cui partire.
Il presupposto inaggirabile per qualunque azione e pensiero è il corpo che lo esprime.
Come tale è la prima dimensione da affrontare prima di tuffarsi in progetti, attività, di cui prendersi #cura, trarre #ispirazione e ricevere #illuminazioni.
Come è stato per me questa mattina, dopo pochi minuti di trattamento: “Driiiiiin – cura, ispirazione, Illuminazione”.
In sequenza necessaria.
Nell’ultimo anno persone che mi conoscevano nella “professionalità precedente” mi hanno chiesto di cosa mi stessi occupando e al sentire la risposta, la reazione era quasi sempre: non c’entra proprio nulla, hai cambiato completamente!
Io rimanevo spesso attonita, ma no, non è così! Perchè gli altri pensano questo? Ho veramente sbagliato strada rispetto al mio scopo?
Erroreeee cominciare a dare spazio a questa vocina.
Perchè anche se stai praticando da tantissimo tempo e “conosci i trucchi”, i vincoli della paura del giudizio e di non essere all’altezza sono lì sempre in agguato, pronti a recuperare terreno e entrare dallo spiraglio aperto!
In un anno completamente nuovo (dopo 20 anni di posto fisso a cui tornare ogni giorno, dove avevo costruito esperienza, competenze, errori, risultati e relazioni sotto un cappello di sicurezza e stipendio “garantito”) ha avuto luogo la mia #indagine che porta al #riscatto (inteso proprio come reexcaptare composto da
– capere prendere, trarre
– ex fuori
– re a sé) dove #maschile e #femminile si incontrano e vanno verso una nuova #consapevolezza di #sè e della #collettività, dove #sport / #benessere e #impresa si riscoprono #alleati in una dimensione di casa e comunità abitante che può esprimere il suo #potenziale attraverso la #memoria della #natura di cui fa parte.
Questi “romanzati” sono i 4 progetti di cui mi sto occupando, collaborando con il mondo imprenditoriale con le logiche della redditività, l’essere umano con i suoi sogni e il desiderio di rivalsa per se, gli altri e per i luoghi, l’artista che ha una visione del mondo apparentemente completamente diversa eppure che ha lo sguardo rivolto al futuro e i passi nel presente.
Una grande opportunità riscoprire il corpo e iniziare da esso a creare quei ponti con la realtà per far si che esperienze, competenze e relazioni sorridano al divenire abitattori di una comunità educante.
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