25 Apr Il potere di una parola e la forza di un silenzio
LABORATORIO ESPERIENZIALE
Il potere di una parola e la forza di un silenzio.
Due gesti che possono cambiare il respiro di una relazione.
Ci sono parole che alleggeriscono e parole che portano controvento. A volte la differenza non sta nel contenuto, ma nel momento in cui escono, nel tono con cui vengono pronunciate, nel silenzio che le precede.
Nel quotidiano usiamo spesso la parola per coprire il vuoto. Quando il contrasto ci mette a disagio, riempiamo gli spazi con spiegazioni, battute, giustificazioni. Il silenzio ci sembra sospetto, artefatto, quasi pericoloso: “se non dico niente, poi cosa penserà?” Eppure proprio lì il silenzio può diventare un alleato: uno spazio in cui le cose si depositano e il corpo torna a sentire.
La parola giusta non è quella perfetta, ma quella che nasce da un contatto più sincero con ciò che stiamo vivendo. Una parola meno difensiva, più semplice, più vicina.
«Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani[…]»
Joumana Haddad
Silenzio e parola non sono opposti
In questo percorso esploriamo il silenzio come soglia, non come assenza. Un silenzio che ascolta, che accoglie, che non fugge.
È il silenzio di chi resta presente, anche quando non ha ancora le parole; di chi concede a sé stesso e all’altro il tempo di sentire che cosa accade davvero. In questo senso, un solo silenzio posto con consapevolezza può cambiare l’andamento di una stanza: la tensione si scioglie appena, i toni si abbassano, qualcosa di nuovo trova spazio.
La parola, allora, può emergere con più precisione.
La parola “giusta” non è quella perfetta o definitiva, ma quella che nasce da un contatto più sincero con ciò che sentiamo. È una parola che non punta il dito, ma racconta: “per me è importante”, “mi sono sentito messo da parte”, “qui faccio fatica”. Non per chiudere il discorso, ma per aprirlo con discernimento.
In questo percorso, il titolo è anche una promessa: esplorare insieme come un solo silenzio e una sola parola possano cambiare la qualità di una relazione, nel lavoro, in famiglia, nei gruppi che abitiamo ogni giorno.
A chi si rivolge
A chi sente che nelle conversazioni importanti una pausa giusta può cambiare molto.
- • a chi vuole imparare a parlare con meno fretta e più presenza;
- • a chi desidera fare pace con i silenzi senza viverli come imbarazzo;
- • a chi cerca parole più vere nei passaggi delicati.
Un passo indietro, per vedere il filo
Questo articolo apre una delle soglie del percorso. Se vuoi vedere il disegno complessivo, puoi partire dall’articolo di presentazione.
Informazioni pratiche
– 18 maggio,
– 8 giugno,
– 22 giugno 2026
25062 Concesio (BS)
Quota di partecipazione: 120 euro per l’intero percorso di 4 incontri oppure 100 euro per iscrizioni entro il 25 aprile.
Questo laboratorio nasce dentro L’Una Itinerante, uno spazio di cura, ascolto e creatività dedicato a chi desidera portare più presenza nelle proprie relazioni.
A cura di Elena Clementi · L’Una Itinerante
Facilitatrice Maieutica® – Operatrice Metodo ALF® di Luciana Landolfi
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