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Dal disaccordo alla co-creazione
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Dal disaccordo alla co-creazione

Dal disaccordo alla co-creazione

LABORATORIO ESPERIENZIALE

Dal disaccordo alla possibilità.
Quando il confronto smette di essere un braccio di ferro e diventa uno spazio di co-creazione.

Il disaccordo entra in scena ogni volta che un “io” e un “tu” guardano nella stessa direzione e vedono cose diverse. A volte succede su temi grandi, altre volte su dettagli minimi. La tentazione, spesso, è quella di scegliere: o vinco io, o vinci tu.

In questa logica, il confronto diventa rapidamente un braccio di ferro, in cui uno dei due deve cedere o entrambi finiscono per costruire muri. È così che, da un contrasto gestibile, ci ritroviamo dentro a una dinamica in cui nessuno si sente veramente riconosciuto.

E se il disaccordo potesse essere altro? Se potesse diventare un laboratorio in cui esplorare insieme che cosa conta davvero per ciascuno? In un percorso di ascolto generativo, il disaccordo non viene cancellato, né risolto a colpi di compromessi frettolosi. Viene messo al centro del cerchio, guardato da vicino, circondato da domande: che cosa ti sta a cuore in questa posizione? che cosa stai proteggendo? che cosa temi di perdere?

È qui che l’ascolto profondo e la qualità del campo relazionale possono favorire la co-creazione, facendo emergere possibilità nuove che sono più della somma delle due parti. In questo processo, la facilitazione maieutica aiuta a fare un passo di lato. Non propone soluzioni dall’esterno, ma invita le persone coinvolte a generare nuove possibilità a partire da ciò che già c’è. Il disaccordo, così, diventa una mappa: mostra i luoghi in cui le nostre esigenze si allontanano, ma anche quelli in cui, a sorpresa, si toccano.

Poco a poco, può nascere qualcosa che nessuno dei due aveva immaginato da solo: una terza via, un modo di organizzarsi, di comunicare, di prendere decisioni che non appartiene solo a uno o all’altro, ma alla relazione stessa. È questo il movimento verso la co-creazione: non accontentarsi del “vincere” o del “perdere”, ma lasciare che dal confronto emerga un fare nuovo, più vicino alla vita che condividiamo.

«Una cosa è certa, a me ha dato il corpo. Ho scoperto di respirare. Mi ha insegnato a sentire. Mi ha fatto percepire il momento e il luogo. Mi ha insegnato ad assaporare qualsiasi cosa stessi vivendo, senza esclusione. Mi ha messo al mondo»

Chandra Livia Candiani

Una terza via possibile

Nel percorso esploriamo il passaggio dal disaccordo alla possibilità attraverso domande semplici e concrete. Non per arrivare a un compromesso frettoloso, ma per lasciare emergere una forma che tenga conto di ciò che è vivo in entrambe le parti.

Quando questo accade, può nascere una terza via: non la tua, non la mia, ma qualcosa che prima non era visibile e che appartiene alla relazione.

Gli incontri del percorso sono pensati proprio come un’anticamera di questo gesto: uno spazio protetto in cui osservare come stiamo nel disaccordo e allenare qualcosa di vivo, da alimentare poi -con la pratica- nel lavoro e nella vita quotidiana.

«La realtà dell’altro non è in ciò che ti rivela, ma in ciò che non può rivelarti.»

Khalil Gibran

A chi si rivolge

A chi desidera vivere il confronto come uno spazio di costruzione e non solo di difesa.

  • a chi abita gruppi di lavoro, équipe, famiglie o reti collaborative;
  • a chi cerca modi più creativi per stare nelle differenze;
  • a chi sente che il dialogo può generare qualcosa di nuovo, se ben accompagnato.

Un passo indietro, per vedere il filo

Questo articolo apre una delle soglie del percorso. Se vuoi vedere il disegno complessivo, puoi partire dall’articolo di presentazione.

Leggi l’articolo di presentazione

Informazioni pratiche

Quando
– 4 maggio,
– 18 maggio,
– 8 giugno,
– 22 giugno 2026
Orario: 17.45 – 18.45
Dove
Bodhi Spazio Olistico
Via Europa 260
25062 Concesio (BS)
Conduce
Elena Clementi
L’UNA Itinerante

Quota di partecipazione: 120 euro per l’intero percorso di 4 incontri oppure 100 euro per iscrizioni entro il 25 aprile.

Modulo di iscrizione al percorso “Un solo silenzio”

Questo laboratorio nasce dentro L’Una Itinerante, uno spazio di cura, ascolto e creatività dedicato a chi desidera portare più presenza nelle proprie relazioni.

A cura di Elena Clementi · L’Una Itinerante
Facilitatrice Maieutica® – Operatrice Metodo ALF® di Luciana Landolfi

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