27 Mar Infanzie antiche: bambini in gioco tra vasi e rilievi
Oggetti piccoli, gesti quotidiani, immagini che suggeriscono come una comunità si prende cura dei più piccoli.
Su alcune ceramiche ateniesi e in diversi rilievi romani compaiono bambini che giocano.
Li vediamo spingere piccoli carrelli con ruote, inseguire una palla, portare con sé giocattoli semplici.
Sono dettagli, a volte ai margini della scena.
Eppure parlano.
Parlano di tempo: qualcuno ha previsto momenti in cui i bambini potessero giocare.
Parlano di spazio: cortili, stanze, strade in cui il gioco è possibile.
Parlano di mani: adulti che costruiscono e offrono questi oggetti.
Cosa possiamo ascoltare oggi
Guardare queste immagini non serve a dire che una volta era meglio o peggio.
Serve a ricordarci che ogni epoca sceglie quali giochi offrire ai bambini e come rappresentarli.
Possiamo chiederci:
– quali immagini di infanzia scegliamo oggi per i nostri siti, spazi, materiali?
– quali giochi compaiono più spesso nelle foto: tecnologia, corpi in movimento, momenti di calma?
– quali esperienze rendono possibili questi oggetti?
Non c’è una risposta giusta.
C’è la possibilità di allineare meglio ciò che diciamo di voler offrire ai bambini e ciò che effettivamente mettiamo nelle loro mani.
Portare queste immagini nel presente
Se lavori con infanzia, educazione, famiglie e vuoi portare un uso più consapevole delle immagini di gioco nei tuoi materiali, possiamo esplorare insieme nuove possibilità.
Scrivimi se vuoi scoprire insieme da dove iniziare
📩 elena@lunaitinerante.it | 344 017 0573
Approfondisci
L’arte di giocare
Dai tavolieri antichi ai videogiochi, dai tarocchi ai boardgame: un ciclo di articoli su segni, immagini e simboli del gioco attraverso la storia e le culture.
No Comments