18 Giu La domanda che nessuno fa
In ogni gruppo, in ogni organizzazione, esiste una domanda che nessuno fa. Non perché non ci sia. Ma perché sembra troppo grande, o troppo scomoda, o fuori luogo. Così resta lì, sospesa nell’aria delle riunioni, presente nel silenzio dopo le decisioni.
A volte è una domanda sul futuro: dove stiamo andando davvero? A volte è una domanda sul presente: questo ha ancora senso per noi? A volte è una domanda semplice che nessuno osa fare per paura di sembrare ingenuo: ma… perché lo facciamo così?
Le domande non dette sono il termometro di un gruppo.
Un contesto in cui le domande possono circolare liberamente è un contesto che cresce. Non perché le domande portino sempre risposte immediate, ma perché tenere aperta una domanda è già un modo di non smettere di pensare.
Il leader che fa domande — vere, non retoriche — crea uno spazio diverso intorno a sé. Un team che si allena a farsi domande complesse sviluppa una capacità di adattamento che nessun corso di formazione può trasmettere direttamente.
Esistono metodi che rendono possibile questo. La Facilitazione Maieutica®, ad esempio, nasce proprio dall’arte di fare domande: non per guidare verso una risposta già decisa, ma per aiutare il gruppo a scoprire ciò che già sa e non ha ancora formulato.
Qual è la domanda che nel tuo lavoro nessuno fa mai? E perché?
Fermarsi su questa domanda per qualche minuto può essere più utile di molte riunioni strategiche.
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